ARCHITETTI
PER IL
FUTURO

FESTA DELL’ARCHITETTO 2020: SE CI BLOCCANO I MOVIMENTI... FAREMO CORRERE LE IDEE.



Il 30 ottobre, per il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, sarebbe stata una giornata speciale. Sarebbe infatti dovuta cominciare la Festa dell’Architetto 2020, quest’anno interamente dedicata al tema Scuola, che, prima di concludersi a Roma il 6 novembre nella suggestiva location di Piazza di Pietra, avrebbe dovuto toccare – con convegni e eventi dedicati – varie città d’Italia quali Firenze, Ascoli Piceno e Torino.

Nell’ambito del progetto “Architetti per il futuro”, infatti, uno dei temi centrali è proprio quello della SCUOLA, per sottolineare che, oltre all’emergenza sanitaria generata dal Covid-19, esiste da almeno 20 anni una più grave emergenza educativa e, conseguentemente l’inderogabile necessità di passare da una “edilizia scolastica” a una “architettura scolastica”.
Perché il pensiero della scuola non abbia solo le caratteristiche della risposta all’emergenza, ma quelle di un vero progetto di futuro, serve l’architettura. La scuola è un tema complesso e multidisciplinare; la ricerca educativa ha evidenziato la necessità di diversificare gli aspetti didattici per trasformare l’insegnamento da “passivo” in “attivo”, in ambienti funzionali a tali obiettivi, progettati per l’apprendimento e la centralità dello studente. La scuola è una comunità educativa, ma è anche un capitale spaziale e sociale, parte integrante e sostanziale del proprio contesto urbano; conseguentemente non è pensabile affrontare il tema scuola senza occuparsi del progetto della mobilità, degli spazi pubblici del quartiere e comunque di tutti gli spazi connessi con la scuola.

Sono questi i principali obiettivi della “Festa” che richiedono il ripensamento complessivo dell’architettura scolastica e degli arredi; una architettura che possa corrispondere agli obiettivi di una scuola aperta, coesa ed inclusiva, alla influenza che le scelte architettoniche possono avere sulla didattica attiva, sul benessere, sulla socializzazione; una scuola in cui la proposta formativa possa realizzarsi in spazi di apprendimento adeguati ai suddetti obiettivi.

La Festa dell’Architetto 2020 è stata solo rimandata, e si svolgerà entro metà gennaio – “in presenza”, come ci auspichiamo, affinché abbia luogo in una piazza e coinvolga così tutta la cittadinanza, e non solo gli addetti ai lavori, per arrivare a creare una cultura della qualità dell’architettura. In ogni caso, qualora vi fossero ulteriori restrizioni derivate dall’emergenza sanitaria, la Festa prenderà ugualmente forma online, in un percorso interattivo che saprà coinvolgere e emozionare chiunque vi parteciperà.

Il Consiglio Nazionale, anche e soprattutto in questo periodo difficile che tutti stiamo vivendo, continuerà la sua attività con programmi e iniziative di elevata qualità, allo scopo di rendere pratica quotidiana il dibattito sull’architettura e la progettazione del nostro vivere.

Il delicato momento che stiamo vivendo ci vorrebbe fermi, ma noi faremo correre le idee.
UN MANIFESTO IN 10 PUNTI
1. Architettura per la sfida 2030-2050: 17 sustainable development goals (sdg)
2. Progettare l’adattamento al clima delle città e dei territori
3. Rigenerazione urbana; natura, partecipazione, resilienza